Il futuro del litorale ligure e del suo modello turistico si trova di fronte a un momento cruciale di svolta. Durante il raduno benefico annuale organizzato dallo Chalet Lido di Celle dal Lions Club Varazze – Celle Ligure, presieduto da Davide Porchetto, i sindaci della Riviera si sono confrontati sulle criticità più urgenti del settore balneare. Tra i principali temi al centro del dibattito spiccano la gestione dei tratti di costa ad accesso gratuito e le incognite legate al rinnovo delle concessioni.
Per gli amministratori locali, la quota del 40% di spiagge libere e libere attrezzate prevista dalla legge regionale rappresenta una sfida complessa. Se da un lato il mantenimento dell’accesso pubblico costituisce un elemento imprescindibile per garantire la fruizione democratica del litorale, dall’altro la sua manutenzione comporta costi rilevanti per i bilanci comunali. Garantire servizi di qualità, pulizia costante e presidi di sicurezza richiede infatti risorse economiche e gestionali continue, spesso difficili da reperire senza un’adeguata pianificazione finanziaria.
A questa criticità si aggiunge l’incertezza legata alla scadenza delle concessioni balneari e all’applicazione delle direttive sulle evidenze pubbliche. Il rischio, evidenziato dai primi cittadini di Varazze e Celle, Luigi Pierfederici e Marco Beltrame, riguarda i possibili stravolgimenti che l’esito dei bandi di gara potrebbe causare al tessuto economico e sociale della costa. L’eventuale ingresso di nuovi gestori estranei al territorio o di gruppi internazionali potrebbe infatti alterare l’identità dell’offerta turistica locale, basata storicamente su una tradizione di accoglienza a conduzione familiare.
In questo scenario, la prospettiva vincente appare quella dell’integrazione e della valorizzazione sistemica. Come sottolineato anche dal neo presidente del Parco del Beigua e sindaco di Stella, Andrea Castellini, l’obiettivo strategico deve puntare a una sinergia profonda tra la striscia costiera e l’entroterra. Solamente connettendo le risorse marine alle eccellenze ambientali, escursionistiche e culturali delle vallate interne sarà possibile costruire un modello di sviluppo sostenibile, in grado di diversificare l’offerta turistica e di rendere la Riviera maggiormente resiliente di fronte alle trasformazioni in atto.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it Corriere di La Spezia
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