“A non leggere la riforma dei porti non è stato soltanto Bucci, evidentemente non l’ha letta nemmeno il ministro Salvini”, dichiarano il segretario del PD Liguria Davide Natale e il responsabile economia della segreteria PD Liguria Matteo Bianchi commentando le parole del Ministro dei trasporti Matteo Salvini sugli obiettivi della Riforma dei porti. “Come si può sostenere che non verrà tolto un euro alle Autorità portuali quando siamo di fronte a una riforma centralista che toglie poteri ai territori. Infatti sarà il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, attraverso un accordo di programma di durata quinquennale con la nuova società, stabilirà quali degli interventi contenuti nel Piano nazionale per le infrastrutture saranno da realizzare nel periodo di riferimento. Inoltre per promuovere la realizzazione degli interventi inclusi nell’accordo di programma e per fare funzionare la società saranno costituiti due Fondi alimentati con risorse provenienti dalle attività delle diverse Autorità, dalla quota parte delle tasse di ancoraggio e di quelle sulle merci imbarcate e sbarcate, così come le entrate derivanti dalle autorizzazioni per le operazioni portuali, che oggi restano nei bilanci delle Autorità.Di fronte a tutto questo, come si può dire che questa riforma servirà a ridurre sprechi, duplicazioni e burocrazia, quando invece crea nuovi livelli decisionali, aumenta i passaggi amministrativi e introduce un ulteriore organismo centrale sopra le Autorità portuali? Non si eliminano doppioni: si costruisce una nuova struttura burocratica nazionale che rischia di rallentare ulteriormente le decisioni e indebolire l’autonomia dei porti”, concludono Natale e Bianchi “servirebbe coordinamento, politiche comuni e priorità condivise, Salvini crea solo burocrazia aggiuntiva. Evidentemente ha firmato il testo senza leggerlo”, concludono.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it Corriere di La Spezia
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